Chirurgia Seno

Chirurgia
del seno

A chi è indicata: mammelle di piccole dimensioni, che non si sono mai sviluppate, oppure mammelle svuotate da una o più gravidanze o da un importante calo di peso

Obiettivo: aumentare le dimensioni e cambiare la forma del seno, oltre che ripristinarne il volume e restituirgli pienezza dopo una gravidanza oppure dopo un calo di peso.

Scelta delle Protesi: questa è di sicuro la parte più importante e delicata dell’intervento. Sono convinto che la riuscita di un intervento di mastoplastica additiva dipenda per la maggior parte dall’aver scelto la protesi corretta. Molti chirurghi ragionano unicamente in termini di volume, ma una protesi di un determinato volume che dona un ottimo risultato ad una paziente, potrebbe non produrre lo stesso effetto su un’altra donna. Oppure ancora, una paziente con un seno estremamente piccolo non potrà ricevere una protesi di dimensioni eccessive, perché non ci sarà tessuto e spazio sufficiente per accoglierla, e di conseguenza un risultato del tutto innaturale.

Credo invece che ogni protesi deve essere cucita su misura sulla paziente, ed in particolar modo sulle dimensioni del suo torace. La cosa importante sono le misure! Bisogna pensare come ad un piede dentro ad una scarpa, deve calzare in maniera eccellente. Solo una volta scelta la base (cioè la larghezza) corretta della protesi, possiamo scegliere con la paziente il volume più adatto aumentandone o diminuendone la proiezione.

Questo è il motivo per il quale, durante le prime visite, occupo parte del tempo a misurare il torace delle mie pazienti, misurare la larghezza e l’altezza della mammella, valutare l’elasticità della pelle e la consistenza della ghiandola mammaria.

Come si svolge l’intervento: l’intervento viene svolto in sala operatoria in regime di day hospital e in anestesia generale. Si inizia infiltrando le mammelle di una soluzione contenente anestetico locale. Questo permette un miglior controllo del dolore nelle ore successive all’intervento. L’accesso che prediligo è quello a livello del solco sottomammario, dove viene praticata un’incisione di circa 5cm. Si allestisce quindi la tasca protesica che, in base alle caratteristiche della paziente, può essere sottomuscolare, sottoghiandolare o dual plane. Viene quindi inserita la protesi che viene centrata dietro al complesso areola capezzolo. Terminato cioè viene eseguita la sutura estetica dell’accesso. Viene poi eseguita una medicazione elasto – compressiva. La durata dell’intervento è di circa 1 ora

Per questo intervento non vengono utilizzati drenaggi

Decorso: i tempi di recupero sono veloci e non dolorosi. La medicazione effettuata dopo l’intervento viene rimossa dopo 1-2 giorni dall’intervento e viene sostituita con un reggiseno che dovrà essere indossato per 1 mese. I punti di sutura sono completamente riassorbibili. L’attività lavorativa può essere ripresa entro una settimana dall’intervento, mentre l’attività fisica dopo circa 3-4 settimane.

A chi è indicata: pazienti con la così detta Gigantomastia: un seno voluminoso, ingombrante, con possibili dolori cervicali associati, problemi posturali, decubito delle spalline del reggiseno, intertrigine dei solchi sottomammari.

Obiettivo: ridurre le dimensioni del seno mantenendo una forma naturale ed armonica. Riposizionare i complessi areola – capezzolo nel loro fisiologico punto di massima proiezione del cono mammario.

Come si svolge l’intervento: l’intervento viene svolto in sala operatoria in regime di day hospital e anestesia generale. Si inizia infiltrando le mammelle di una soluzione contenente anestetico locale. Questo permette un miglior controllo del dolore nelle ore successive all’intervento. La tecnica da me utilizzata è quella con risultante cicatrice a T invertita: ovvero, una cicatrice intorno al margine dell’areola, una che dall’areola arriva verticalmente al solco sottomammario, ed una ultima nascosta a sorriso all’interno del solco sopracitato. L’eccesso di ghiandola e tessuto adiposo viene asportato ed inviato per un esame istologico routinario. Al termine si esegue una sutura estetica completamente riassorbibile. Viene applicata una medicazione elasto – compressiva. La durata dell’intervento è di circa 2 ore

Per questo intervento non vengono utilizzati drenaggi

Decorso: i tempi di recupero sono veloci e non dolorosi. La medicazione effettuata dopo l’intervento viene rimossa dopo 1-2 giorni dall’intervento e viene sostituita con un reggiseno che dovrà essere indossato per 1 mese. I punti di sutura sono completamente riassorbibili. L’attività lavorativa può essere ripresa entro una settimana dall’intervento, mentre l’attività fisica dopo circa 3 settimane.

A chi è indicata: pazienti con seno cadente, sceso o svuotato

Obiettivo: risollevare la mammella in modo da ripristinare la fisiologica forma e posizione del seno. Riposizionare i complessi areola – capezzolo nel loro fisiologico punto di massima proiezione del cono mammario.

Come si svolge l’intervento: l’intervento si svolge in sala operatoria in regime di day hospytal e anestesia generale. Si inizia infiltrando le mammelle di una soluzione contenente anestetico locale. Questo permette un miglior controllo del dolore nelle ore successive all’intervento. Esistono diverse tecniche che vengono utilizzate in base al grado di ptosi del seno della paziente: nelle ptosi lievi può essere sufficiente una mastopessi periareolare, ovvero con una sola cicatrice intorno all’areola; nelle ptosi moderate/severe viene eseguita una mastopessi con cicatrice a T invertita, ovvero con cicatrice intorno all’areola, verticale e a sorriso nel solco sottomammario. Spesso la sola mastopessi non è in grado di conferire il giusto volume ad un seno vuoto (come ad esempio quello che residua dopo una o più gravidanze), cosa che si rende evidente principalmente a livello del polo superiore. In questi casi sarà quindi necessario il contestuale impianto di una protesi mammaria in modo da ottenere in modo efficace un riempimento di tutti i poli mammari. In alternativa alle protesi, ed in casi selezionati, è possibile colmare questo deficit volumetrico con il lipofilling, ovvero con l’autotrapianto di tessuto adiposo. La sutura estetica è completamente riassorbibile. Al termine dell’intervento viene posizionata una medicazione elasto – compressiva. La durata dell’intervento è di circa 1.5 ore

Per questo intervento non vengono utilizzati drenaggi

Decorso: i tempi di recupero sono veloci e non dolorosi. La medicazione effettuata dopo l’intervento viene rimossa dopo 1-2 giorni dall’intervento e viene sostituita con un reggiseno che dovrà essere indossato per 1 mese. I punti di sutura sono completamente riassorbibili. L’attività lavorativa può essere ripresa entro una settimana dall’intervento, mentre l’attività fisica dopo circa 3 settimane

A chi è indicato: è indicato a tutte quelle pazienti con mammelle con la così detta malformazione da “Seno tuberoso”. Le mammelle tuberose sono caratterizzate da una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Polo mammario inferiore corto, con ridotta distanza tra il complesso areola capezzolo e il solco sottomammario
  • Costrizione della ghiandola, determinante uno “schiacciamento” della forma della mammella verticale e/o orizzontale che cresce di conseguenza assumendo una forma “a tubero”
  • Presenza di aderenze fibrose tra pelle, ghiandola e tessuti più profondi.
  • Eccessive dimensioni dell’areola con sproporzione tra il diametro areolare e le dimensioni della mammella.

Obiettivo: migliorare la forma delle mammelle che presentino queste caratteristiche

Come si svolge l’intervento: l’intervento si esegue in sala operatoria in day hospital e anestesia generale. Le tecniche che si possono utilizzare sono molteplici e variano in base al grado di malformazione mammaria. Spesso per correggere questa condizione si rende necessario l’utilizzo di protesi mammarie. In queste pazienti può essere presente un importante asimmetria mammaria, ecco che quindi può rendersi necessario l’utilizzo di una protesi da un lato e l’esecuzione di una mastoplastica riduttiva/mastopessi dall’altro, o addirittura l’utilizzo di due protesi diverse tra loro. Personalmente utilizzo in concomitanza quasi sempre il lipofilling perché mi permette di donare, al termine dell’intervento, più rotondità alla mammella e di dare ancora più volume al polo inferiore che per definizione è carente. E’poi importante andare a rimuovere tutte quelle aderenze fibrotiche che condizionano la malformazione e ridurre una eventuale areola gigante. Al termine dell’intervento viene posizionata una medicazione elasto – compressiva.

Può essere inserito un drenaggio per lato al termine dell’intervento. La durata dell’operazione varia in base al grado di malformazione.

Decorso: i tempi di recupero sono veloci e non dolorosi. La medicazione effettuata dopo l’intervento viene rimossa dopo 1-2 giorni dall’intervento e viene sostituita con un reggiseno che dovrà essere indossato per 1 mese. I punti di sutura sono completamente riassorbibili. L’attività lavorativa può essere ripresa entro una settimana dall’intervento, mentre l’attività fisica dopo circa 3 settimane

A chi è indicata: a pazienti maschi con seno pronunciato. Esistono tre tipi di ginecomastia:

  • Vera: caratterizzata da ipertrofia anomala della ghiandola mammaria
  • Falsa: caratterizzata da un eccessivo accumulo di tessuto adiposo nella mammella
  • Mista: Caratterizzata da entrambe le situazioni precedenti

Obiettivo: Eliminare l’eccesso adipo – ghiandolare a livello mammario

Come si svolge l’intervento: l’intervento viene eseguito in sala operatoria in regime di day hospital e in anestesia locale. In base al tipo di ginecomastia si effettua un diverso tipo di intervento. Per la ginecomastia vera viene eseguita un’incisione emiareolare inferiore (intorno al margine inferiore dell’areola). Da questo accesso si rimuove l’eccesso ghiandolare. Viene inserito un drenaggio al termine della procedura che viene rimosso il giorno successivo all’intervento. Per quanto riguarda la ginecomastia falsa viene eseguito un intervento di lipoaspirazione. Può essere necessario rimuovere un eventuale eccesso di pelle. In questo caso sarà presente una cicatrice intorno a tutta l’areola. Il trattamento invece della forma mista prevede il contestuale utilizzo di entrambe le tecniche. La sutura estetica è eseguita son fili invisibili e riassorbibili. Al termine della procedura viene applicata una medicazione moderatamente compressiva. La durata dell’intervento è di circa 1 ora

Decorso: Per 2-3 settimane dopo l’intervento il paziente dovrà mantenere una fascia toracica contenitiva. L’attività lavorativa può riprendere dopo pochi giorni. L’attività sportiva deve essere sospesa per circa 2-3 settimane.

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